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L’ombelico d’Italia

Viaggio sul lago di Paterno tra mito, storia e acque termali

Nel territorio reatino, il lago di Cotilia, nel quale galleggia un’isola, è l’ombelico d’Italia, come Varrone tramanda.

Con queste parole Plinio il Vecchio definisce il lago di Paterno, o di Cotilia, un bacino di origine carsica che si trova nella provincia di Rieti. Un lago molto antico, nato dallo sprofondamento del terreno e già abitato e apprezzato in epoca pre-romana. Non è molto vasto (ha un diametro ovale di circa 204 metri), ma è decisamente molto profondo: può infatti arrivare fino a 54 metri di profondità. Una sua caratteristica è la corrente molto forte e fredda – non supera mai i 6 gradi centigradi – e una sorgente sotterranea che lo alimenta, non avendo corsi d’acqua che vi confluiscono.

Le origini mitiche

I Sabini gli attribuivano un grande valore religioso, tanto che avevano consacrato il lago alla dea Vacuna, dea dei boschi e delle acque, e vi compievano sacrifici in suo onore: alle vittime venivano tagliate le teste e gettate nel lago sacro. Anche l’imperatore Traiano si appassionò al rito e agli albori del cristianesimo sacrificò alla dea il vescovo di Amiterno, Vittorino, appendendolo a testa in giù su una sorgente sulfurea vicino Cotilia. La tradizione vuole che proprio lì venne edificata la “chiesa sommersa”, proprio sui resti di un tempio pagano. Il valore religioso del lago era dovuto al verificarsi di fenomeni considerati misteriosi: si ipotizza che già i Pelasgi avessero assistito allo sprofondamento del lago e aver dato origine al mito.

 

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Lago di Pateno, foto Enrico Ferri

 L’isola che non c’è

Gli autori latini raccontano che nel mezzo del lago si ergeva un’isola, ancora visibile fino a inizio Ottocento. Quest’isola era coperta da una folta vegetazione, e forse per effetto di fenomeni carsici si spostava frequentemente, scomparendo e riapparendo. Ne parla lo stesso Plinio il Vecchio: «Presso Cotilia si può vedere un folto bosco, che né di giorno né di notte sta mai nello stesso posto…».
I Sabini, invece, credevano che il lago fosse la pancia della dea Vacuna e l’isoletta il suo ombelico. Forse da qui ha origine la storia che il lago di Paterno sia l’ombelico d’Italia, l’omphalos, vista anche la sua collocazione geografica, proprio al centro della Penisola. Anche Varrone parla nei suoi scritti di questa isoletta e racconta che vi abitavano Ninfe che danzavano, si rinfrescavano, e proteggevano gli innamorati che qui, per far colpo sulle amate, si tuffavano nelle fredde acque.

«Le Lymphe Commotiles, presso il Lago di Cotilia, sono chiamate così dal movimento di un’isola che si trova in quel lago». (Marco Terenzio Varrone, De lingua Latina)

Qui si trovava anticamente anche un tempio dedicato alla dea. Un vero e proprio santuario galleggiante che attirava molti devoti, diventando così una meta di pellegrinaggio, anche grazie alla presenza di un’intensa attività termale sul territorio. Oggi, quest’isola e il suo santuario non sono più visibili.

 Le attrattive

Quello che ancora si vede, e che troneggia sopra il lago, è la villa dei FlaviTito Flavio Vespasiano e suo padre, l’imperatore Vespasiano, costruirono una loro villa dove passavano delle vere e proprie vacanze termali. I due, infatti, erano amanti delle Terme antiche di Cotilia, molto popolari in epoca romana. Ancora oggi il sito di acque termali è meta di molti turisti, anche per la presenza di laghi sulfurei.

« … e le gelide fonti di Cotilia, le cui acque non solo si bevono, ma sono impiegate per curare le malattie, sedendovi dentro». (Strabone, Geografia)

Il lago di Paterno offre anche tanti spunti per chi ama la pesca, grazie alle sue sponde agibili e alla presenza di una variegata fauna composta da carpe, tinche, trote, persici e lucci. D’estate il lago è pieno di bagnanti in cerca di relax, che possono scegliere tra le piccole spiagge attrezzate, boschi, prati e canneti.

 


 

Laureata in Scienze della Comunicazione e giornalista pubblicista dal 2008. Ha lavorato come collaboratrice e redattrice in quotidiani e settimanali. Ora collabora con un giornale online e con un free press. È appassionata di cinema e sport.