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Una lotta tra colossi

La costruzione del mostro di Place Moulin

Ci sono pochi luoghi al mondo che esprimono magnificenza come la diga di Place-Moulin, posta nel distretto valdostano di Bionaz.

diga

Diga di Place-Moulin, foto via

 

In una terra di ghiacciai, la regimazione delle acque si poneva come necessaria. Fu tracciata una strada lunga ben venti chilometri e larga sei metri, con un cementificio posto sulla sponda destra affiancato da un impianto per il trattamento degli inerti. Il problema da affrontare era quello di un dislivello di 1600 metri: per il trasporto del cemento da Aosta venne infatti impiegata una teleferica lunga ventisei chilometri. Come luogo della messa in opera venne scelto un tronco dell’alta valle del torrente Buthier, caratterizzato da una formazione rocciosa di scisti cristallini originatisi dalla metamorfosi di un fondale marino composito. La costruzione ebbe inizio a metà del secolo scorso e fu completata dall’Enel nel 1963, dando origine al fulgido lago di Place-Moulin.

 

Lo sbarramento a forma di U, foto via

 

La sezione di sbarramento aveva forma di U: la diga non poteva dunque che avere una struttura ad arco-gravità, con uno spessore basale di quarantasette metri che si assottiglia verso la sommità, fino a raggiungerne “solo” sei. Ma la magnificenza architettonica è anche nei centocinquantacinque metri di altezza e nei seicentosettantotto di lunghezza, coadiuvati da un efficace sistema di ispezione – con cunicoli posti su più livelli, collegati da un ascensore – che permettono di perlustrare il cuore della diga e di individuarne eventuali deformazioni. Gli strumenti di controllo hanno nomi fantasmagorici: piezometri, capsule tensiometriche, dilatometri, pendoli, sedi clinometriche, ma permettono di tenere sotto controllo quella che è, a tutti gli effetti, una lotta fra colossi. 

Non mancano diversi sistemi di drenaggio – superficiale, intermedio, di fondo, di esaurimento – che vanno a regolare l’impatto di un bacino imbrifero di centotrentasette chilometri quadrati. Il serbatoio stagionale che si forma – il lago di Place-Moulin – raccoglie anche le acque del bacino di By, andando ad alimentare direttamente la centrale di Valpelline.
La diga è visitabile, come pure la centrale di Valpelline, in estate: per maggiori informazioni, clicca qui

Clicca qui per scoprire le caratteristiche tecniche del progetto. 

 


 

 

Laureata in Lettere Moderne e in Informazione, Editoria e Giornalismo, è appassionata di letteratura contemporanea, scrittura, fumetto e nuovi media. Collabora come editor per diverse case editrici romane e come articolista per testate online.