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Cinque curiosità sui laghi italiani

Sorprese inaspettate dalla Penisola dei laghi

laghi italiani

Come rivista tematica sui laghi della Penisola italiana, abbiamo particolarmente a cuore lo stato di salute dei bacini. Abbiamo a cuore anche la loro salute, così come le politiche atte alla loro promozione. Ci piace altresì condividere qualche curiosità con voi.  
Purtroppo Il lago è stato per molto tempo considerato il fratello brutto del mare: meno dinamico, meno pulito, di una placidità inquietante.  
Questo, tuttavia, non è che un prodotto di azioni di marketing relativamente moderne. Grandi artisti, in passato, sceglievano di costruire ville e palazzi sui laghi, per godere non solo dell’aria salubre, ma anche del fermento culturale che vi si respirava.  
L’attenzione all’aspetto paesaggistico è venuta dopo, ma forse è oggi una delle caratteristiche che maggiormente ci fanno amare i laghi, insieme alle tradizioni artigianali e enogastronomiche.  
Ma qual è la situazione delle acque interne italiane? 

  1. And the winner is 

Qual è la regione italiana con il maggior numero di laghi? Chiunque, avendo sotto gli occhi una carta fisica, potrebbe rispondere: la Lombardia, con un’estensione di 23 863,65 km2, totalizza ben ottanta bacini, tra cui si possono annoverare i maggiori per profondità e superficie (Garda, Como, Maggiore, per citarne alcuni). Seguono, nell’ordine, Trentino-Alto Adige, Piemonte e, sorpresa delle sorprese, la Toscana, con i suoi innumerevoli laghi di origine termale e pseudo-vulcanica.  

Dall’altro capo della classifica, invece, sbaraglia la concorrenza il Molise, con soli sei laghi, seguito subito dopo dall’Umbria. A fare da contrappunto c’è l’estensione: l’umbro Lago Trasimeno è il più grande dei laghi piccoli, con i suoi 128km2 di estensione, mentre il molisano Lago di Occhito – 13 km2 – è il lago artificiale più grande d’Italia.  

  1. Isole 

laghi della lombardiaSiamo abituati a pensare a isole tropicali sperdute tra le acque cristalline dell’oceano, come pure alle pittoresche isole italiane odorose di piante aromatiche. Ma raramente ci vengono in mente gli isolotti, spesso privati è vero, che punteggiano i laghi italiani. Il succitato Lago Trasimeno ne ha tre – la quarta è diventata lo sperone roccioso di Castiglione del Lago -, il Lago d’Orta ha la magnifica Isola di San Giulio, testimone delle prodezze del santo-guerriero. Il Lario può vantare l’Isola Comacina, piccola, ma roccaforte indipendente tanto da essere stata per lungo tempo al centro di importanti vicende storiche. Iseo, dal canto suo, può contare su l’Isola di Loreto, San Paolo e Montisola, rilievo insulare più alto d’Europa. Isole popolate da fantasmi e dai nomi di importanti rappresentanti della storia ufficiale sono quella Bisentina e Martana del Lago di Bolsena. Un altro lago del Lazio che custodisce un’isola tutta particolare è Posta Fibreno, dominato da un disco di radici – a tutti gli effetti un’isola, con alberi e cespugli – che si muove trasportato dal vento.  Il Lago di Garda, invece, ha cinque piccole isole di dimensioni ridotte; la maggiore è quella del Garda, dove Francesco d’Assisi fondò un monastero, soppresso solamente nel Settecento.  
Il piccolo lago brianteo di Pusiano racchiude l’Isola dei Cipressi, abitata da canguri: tutto merito dell’oasi faunistica voluta dalla famiglia che attualmente la possiede.  
Il Lago Maggiore può addirittura vantare un intero arcipelago, quello delle Isole BorromeeIsola Bella, Madre, dei Pescatori, di San Giovanni e Isolotto della Malghera – quelle di Brissago San Pancrazio e Sant’Apollinare – insieme a quella di Castelli di Cannero e all’Isolino Partegora

  1. Luoghi di villeggiatura 

I laghi furono scelti come luoghi ideali per vivere fin dai tempi preistorici: lo dimostrano i numeri siti palafitticoli dell’arco alpino, capaci di darci un’idea abbastanza chiara di come i nostri antenati si fossero sistemati bene sulle rive dei bacini. Molti di questi siti, oggi tutelati, sono stati ricostruiti a scopo didattico: Revine Lago, Ledro, Frassino, Pusiano, ma anche il Lago Albano e quello di Mezzano nel Lazio. Seguirono le ville romane – sul Lago di Lucrino, per esempio, o quello d’Averno – e quelle eleganti del Settecento e Ottocento – Villa Taranto, Villa Ducale e Villa Pallavicino sul Lago Maggiore, come pure la Villa Pliniana, Villa Carlotta e Villa d’Este del Lago di Como.  

  1. Forme e colori 

L’Italia – penisola dalla forma di stivale – ospita bacini dalle forme più disparate. Basti pensare alla forma a cuore del Lago di Scanno, o alla forma antropomorfa di quello Maggiore o ancora a quella a mezzaluna del Lago Minisini (Friuli-Venezia Giulia).  

D’altro canto, non mancano laghi dai colori inusuali. Non stiamo parlando del verde intenso dei laghi del Trentino, e nemmeno del profondo blu -così simile a quello del mare – dei grandi laghi lombardi; pensiamo al rosso del laghetto delle Conche, sull’Isola d’Elba, dovuto al ferro, oppure a quello di Tovel (Trentino) a cui le mucche, con i gas rilasciati dalle loro deiezioni, donavano l’aliena colorazione rubiconda.   

  1. Laghi che nascondono 

Molti dei bacini italiani – basti pensare al 99% di quelli della Sardegna – sono di origine artificiale. Questo significa che, durante la loro creazione, sono stati sacrificati paesi, strade, ville romane, tombe neolitiche. I più famosi sono il campanile del Lago di Resia (Alto-Adige), che svetta sulle acque, e Vagli, in Toscana, tornato visitabile nel 2016.  Lago di Capodacqua

 

Laureata in Lettere Moderne e in Informazione, Editoria e Giornalismo, è appassionata di letteratura contemporanea, scrittura, fumetto e nuovi media. Collabora come editor per diverse case editrici romane e come articolista per testate online.