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I fiori protagonisti a Villa Carlotta

La mostra fotografica di Mario Carrieri chiude la stagione della residenza sul lago di Como

Villa Carlotta chiude la sua stagione di mostre con Mario Carrieri. Amata bellezza, fiori e visioni: un’esposizione fotografica dedicata al mondo floreale riletto attraverso l’obiettivo di un maestro del XX secolo.

L’evento, visibile dal 15 settembre al 4 novembre, raccoglie una serie di opere di grandi dimensioni allestite in vari ambienti della villa sul lago di Como e offre al visitatore la possibilità di accostarsi all’incessante ricerca fotografica portata avanti da Carrieri negli ultimi decenni, concentrandosi unicamente su un soggetto: i fiori.
Lo sguardo di questo artista rilegge un soggetto tradizionale della pittura e della fotografia in una chiave totalmente inedita, componendo grandi palcoscenici di una visionaria opera teatrale senza tempo, nella quale innocenti fiori-attori recitano una tragedia shakesperiana sull’eterna fragilità della bellezza e sul suo dolore senza fine. Con la sua luce spietata Mario Carrieri – considerato è uno dei protagonisti della fotografia italiana – fa emergere dai fiori l’incanto e il dramma che animano ogni creatura. Le opere di grande formato colpiscono dritte la sensibilità dell’osservatore, coinvolgendolo nel sentimento del pathos universale.

 

Fotografia di Mario Carrieri

Villa Carlotta

La villa venne edificata intorno al 1690 per volere del marchese Giorgio II Clerici: la famiglia Clerici, originaria probabilmente della zona, si era arricchita grazie alle attività di Giorgio I e dei figli: Pietro Antonio, che ottiene il titolo di marchese, e Carlo, che lascerà al figlio Giorgio II palazzi, ricchezze e una posizione sociale di rilievo. Senatore dal 1684 e nel 1717 presidente del Senato, Giorgio II, concepì la villa di Tremezzo come manifesto del successo famigliare.
Nel 1801 la residenza passò nelle mani di Gian Battista Sommariva, uno degli uomini nuovi emersi dopo la rivoluzione francese, in un’epoca di profondi rivolgimenti politici e sociali. A seguito delle vicissitudini che colpirono la famiglia Sommariva, nel 1844 la villa di Tremezzo venne ceduta – con quel poco che rimaneva della celebre raccolta d’arte ottocentesca – alla principessa Marianna di Nassau, moglie del principe Alberto di Prussia per il prezzo di 780.000 lire. L’intera proprietà venne poi donata dalla coppia alla figlia Carlotta in occasione delle nozze con il principe ereditario di Sassonia Meiningen, il duca Giorgio II. Dopo quattro anni felici e allietati dalla nascita di tre figli, nel 1855 Carlotta morì prematuramente. Nel testamento la principessa lasciò in eredità la villa al marito, che sempre se ne occupò con grande cura. Durante la Grande Guerra, contrariamente alla sorte subita da tutti i beni appartenenti ai nemici sul territorio nazionale, villa Carlotta non venne posta sotto sequestro, ma gestita da un curatore. Nel 1927 con Decreto Reale fu costituito l’Ente Morale Villa Carlotta, a cui è affidata la gestione della proprietà.

 

Villa Carlotta

 

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Laureata in Scienze della Comunicazione e giornalista pubblicista dal 2008. Ha lavorato come collaboratrice e redattrice in quotidiani e settimanali. Ora collabora con un giornale online e con un free press. È appassionata di cinema e sport.