Tra sport e tradizione

Il paesaggio poliedrico del Lago di Viverone permette di sperimentare le più disparate discipline sportive

Profondo blu, profumo di una storia millenaria, vento tra i capelli e tramonti rosso porpora sulle sponde del lago.
Ai piedi delle Alpi si apre uno specchio d’acqua sorgiva dove flora e fauna regnano incontaminate: il lago di Viverone, uno dei più grandi laghi del Piemonte in Italia, di origine glaciale, formatosi milioni di anni fa.

Ricchezze emerse e sommerse

Oltre ad essere un punto di attrazione turistica per i più sportivi – e anche per i più pigri – il lago è un importante sito archeologico per gli importanti reperti preistorici a qualche metro sotto l’acqua, come i pali conficcati nel terreno, a testimonianza di un antichissimo villaggio palafitticolo risalente all’età del Bronzo – grazie al quale è diventato sito UNESCO – per l’importante ricostruzione dell’archeologia preistorica della regione. Completa il patrimonio artistico la collezione di quadri di Villa Flecchia, già promossa dal Fondo Ambiente italiano, che racconta su tela l’evolversi della cultura italiana piemontese di fine Ottocento e di inizio Novecento.

Divertimento per tutti i gusti

Una piccola parte della sua superficie ricade sotto il comune di Azeglio, mentre il rimanente si trova nella provincia di Biella, sotto il comune di Viverone.
La parte occidentale e meridionale sono le parti dalla natura più incontaminata, mentre la parte settentrionale e orientale è più urbanizzata, con una grande presenza di camping e spiagge; nelle stagioni calde il turismo concentra in questa zone incentivando la nascita della navigazione turistica sulle sponde dello specchio d’acqua.
Nel periodo della bella stagione, il lago diventa importante passaggio obbligato sul percorso pedemontano della via Francigena, infatti il percorso costeggia in parte il lago, per poi entrare nel bosco e proseguire costeggiando un paio di grosse cascine su strada sterrata.
Il lago di Viverone negli anni è diventato sempre più a misura degli sportivi, con una stagione estiva all’insegna della discipline maestre, come lo sci nautico, ma anche sulla vela, lasciando poi spazio alla traversata a nuoto del lago che dal 14 Agosto 1969 è diventata, per i frequentatori del lago, un appuntamento fisso.

Oltre a poter esercitare gli sport nautici, si possono svolgere con spostamenti minimi ma con suggestivi cambiamenti di paesaggio: attività come golf, go-kart, equitazione e mountain-bike grazie ai percorsi ideati per ognuna di queste discipline.
Sei chilometri quadrati di superficie: la fauna ittica attira pescatori sportivi e dilettanti, infatti nelle acque del Viverone è possibile pescare, a seconda del periodo e della temperatura, carpe, tinche, persici, lucci e pesci gatto. I pescatori del lago consigliano la pesca notturna, in quanto il lago risulta abbastanza affollato durante il giorno, soprattutto in estate, per via delle sue attrattive che turbano la tranquillità della fauna del lago.cosa fare in piemonte
Per chi la pratica, la pesca è uno sport che mette in contatto con la natura, oltre alla possibilità di rilassarsi stando soli con se stessi.
Che sia per una vacanza all’insegna della ricerca della pace interiore, oppure una all’insegna di sport dall’alto tasso adrenalinico, il lago di Viverone ogni anno attira con il suo fascino poliedrico molti turisti che poco conoscevano le sue innumerevoli attrattive turistiche-sportive.

Laureato in Giurisprudenza, speaker e conduttore radiofonico nella webradio / webtv universitaria Radiophonica.com. Collabora con testate e magazine locali. Appassionato di fotografia, lifestyle e social media.