Nelle profondità del Lago di Capodacqua

Alla scoperta del fondale misterioso

Nelle verdi terre d’Abruzzo, tra le montagne, le valli e i paesi arroccati, esiste un luogo di notevole particolarità e suggestione all’interno del territorio del comune di Capestrano (AQ) nel cuore del Parco Nazionale del Gran Sasso e dei Monti della Laga; è il Lago di Capodacqua, un invaso artificiale a circa 330 m s.l.m. che nasce dopo la metà del Novecento come riserva idrica per l’irrigazione dei terreni.

 

In fondo al… Lago

E cosa ci sarà di così sorprendente in un laghetto, vi chiederete, nato dalle esigenze di un’economia di paese crescente che accostava alle attività strettamente legate alla montagna anche quella della coltivazione dei campi? La sorpresa c’è ma va cercata… sotto le acque cristalline del lago.
In epoca medievale sorgevano nella valle del fiume Tirino, lungo i torrenti affluenti, due mulini che sfruttavano la potenza idrica per muovere le pale, funzionali alla macinazione dei cereali e alla gestione di un colorificio; nel momento in cui venne edificata la diga che sbarrò il corso del fiume, i mulini vennero completamente sommersi insieme a parte della struttura del colorificio. Nuove esigenze scrissero il destino di queste strutture produttive che sono ora luogo di indiscusso interesse e meta ambita dal turista subacqueo. Tutti i curiosi muniti di un brevetto subacqueo riconosciuto e di qualsiasi livello, accompagnati dalle guide del diving centre, che sorge sulle sponde del lago e che gestisce la zona (comprese le attività che vi si svolgono) dal 2004, possono infatti immergersi per visitarlo.

 

collaboratori i like my lake

Immergersi

L’immersione è semplice e divertente; la profondità massima del lago è di circa 10 metri – per questo è accessibile anche ai sub principianti –  e la visibilità è favolosa (raggiunge i 70metri!). L’unico “inconveniente” è la temperatura: per la presenza delle numerose sorgenti che garantiscono un ricambio idrico continuo, abbiamo 8-10°C costanti! Una muta stagna è fortemente consigliata per gustarsi appieno l’esperienza.
Indossata l’attrezzatura, ci si approssima alla riva entrando in acqua dalla parte più bassa. Guadagnato qualche metro verso il centro del lago, inizia l’immersione. Il paesaggio che si materializza agli occhi dei subacqueo è sorprendente… un luogo fuori dal tempo e dello spazio. Perfettamente riconoscibili sono le rovine delle due strutture in roccia carbonatica realizzate, come dettava la tecnica dell’epoca, in muratura a secco; ancora visibili sono i ponticelli sotto i quali scorrevano i corsi d’acqua e le strade di pietra. Non è difficile immaginare il fluire quotidiano della vita medievale nella valle, il via vai dei contadini che portavano il grano per la macina. I tronchi degli alberi sommersi contribuiscono a rendere il paesaggio ancora più magico e surreale. La trasparenza dell’acqua amplifica il divertimento.

 

Lago di Capodacqua

Dentro la storia

Oltre ai manufatti che serbano un fascino indiscusso, è possibile individuare almeno un paio di punti dai quali fuoriesce l’acqua ad alta potenza: le sorgenti che alimentano il lago!
Anche l’ambiente naturale che si è creato dalla costituzione dell’invaso è particolare: ospita una flora lacustre tipica dell’ambiente sorgivo di quota e qualche esemplare di Trota Fario; si dice che oltre alle trote fossero presenti anche i gamberi di fiume, ora scomparsi, probabilmente a causa di una pesca troppo aggressiva.
L’immersione si conclude dopo circa trenta minuti, riemergo con una piacevole soddisfazione e quella sensazione unica di chi ha messo un piede nella storia… anzi, di chi ci è stato dentro!

 


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